Riforma istituti scolastici gelmini
Presentiamo una breve sintesi della nuova riforma Gelmini:
Con l’avvento e la resa operativa della Riforma Gelmini, entro il 2011, cambierà completamente il concetto di scuola secondaria in Italia, concetto che era radicato nel nostro Paese dal 1923 (data della riforma Gentile). Tra le novità previste per la riforma del nuovo Ministro della Pubblica Istruzione, una delle più curiose è senz’altro l’utilizzo delle ore jolly in ogni singolo istituto in base alle scelte del dirigente scolastico e, a quanto pare, al curriculum degli studenti approdati in ogni singola scuola.
Liceo Classico
Il ginnasio, sarà soppresso ed il corso
andrà dalla prima alla quinta liceo.Le ore di lingua straniera saranno
molte di più e sarà sviluppata per tutti i 5 anni si studio. Anche
materie come Fisica e Scienze saranno non più confinate agli ultimi
anni. I corsi di Storia e Geografia
saranno fusi nell’insegnamento di «Geostoria» articolato su 3 ore alla
settimana. L’orario resterà di 27 ore settimanali nel biennio, e di 31
nel triennio.
Il liceo classico, vedrà i ragazzi
alle prese con le lingue morte e tutti gli aspetti della lingua
italiana. In questo liceo si prevede lo studio di una lingua straniera
per tutto i cinque anni, mentre le materie più scientifiche possono
essere attivare a discrezione dell’istituto. Già qui, in tale contesto,
probabilmente i ragazzi meno dotati naturalmente per le materie
scientifiche dovranno avere a che fare con un forte taglio delle ore ad
esse dedicate e necessariamente potranno avere difficoltà
dell’apprendimento di tali nozioni, il che porterà molti di loro a
necessitare di un sostegno forte da parte di corsi di recupero
scolastico, in particolar modo, quindi per tali materie (che non
hanno scelto come preponderanti probabilmente proprio perché non
rientrano nelle loro “corde”).
Liceo Scientifico
Maggior attenzione alla tecnologia e delle materie come matematica e le
discipline scientifiche. Si potrà scegliere l’opzione
scientifico tecnologica con specifiche materie programmatiche operative
delle ultime tecnologie e materie di natura giuridica ed economica. L’orario sarà di 27 ore
settimanali per i primi due anni, 30 per la terza e la quarta classe e
31 per la quinta.
Il liceo scientifico resterà più o
meno invariato, tranne che per l’indirizzo prettamente
scientifico-tecnologico che prevede l’assenza totale della lingua latina
nei cinque anni.
Liceo Artistico
Ambiente e design tra le nuove proposte
Verrà articolato in 6 indirizzi distinti in modo da facilitare la
confluenza degli attuali istituti d’arte e garantire la prosecuzione ad
alcuni percorsi di eccellenza: arti figurative; architettura e ambiente;
audiovisivo e multimedia; design; grafica e scenografia.
L’orario, è più esteso che per gli altri licei, prevede prove pratiche ed
esercitazioni, anche se non potrà oltrepassare le 35 ore settimanali.
Liceo Musicale
È una delle maggiori novità della nuova scuola superiore: si divide in 2
sezioni: una musicale e l’altra coreutica. Inizialmente verranno create
una quarantina di sezioni musicali e una diecina dedicate alla danza che
potranno essere attivate in convenzione con i conservatori e le accademi,
successivamente vi è la possibilità di fare un anno integrativo.
Ultima chicca liceale, che sembra essere la novità più lampante di questa riforma, è il liceo Musicale-Coreutico, della cui introduzione di è tanto parlato in questi ultimi anni e che dovrebbe avere lo scopo di evitare la fuga di talenti “artistici” dalla nostra nazione. Due le sezioni per questo liceo, quella musicale che prevederà 40 indirizzi, e quella prettamente coreutica (ballerina) che ne partirà con 10 sezioni iniziali. Le docenze per questi ambiti così “tecnici” arriveranno in collaborazione con conservatori, scuole di musica e accademie di danza. Altro tentativo questo di avvicinare la didattica pura al mondo della pratica e del lavoro propriamente tecnico. Mondo in cui è bene che tutti gli enti di formazione parallela e di recupero scolastico comincino a prepararsi per poter supportare la formazione dei ragazzi in difficoltà a seguire con profitto il programma di questi licei, nelle materie in cui fino ad oggi non è stata la scuola pubblica a formarli.
Liceo Linguistico
La lingua inglese sarà utilizzata anche la spiegazione di altre discipline.
Ben tre lingue straniere. Dalla classe terza anche un insegnamento non
linguistico sarà impartito in inglese. L’orario delle lezioni prevede 27 ore settimanali, nel
primo biennio, e 30 nel triennio.
Il liceo linguistico, che servirà a
formare i futuri cosmopoliti, prevederà le classiche tre lingue
straniere obbligatorie, che probabilmente partiranno dal primo anno, e
(ed è la novità migliore fino ad ora), ben due insegnamenti non legati
all’ambito prettamente linguistico, che verranno però impartiti
completamente in lingua. Questa potrebbe essere davvero un passo
importante, per abituare i ragazzi a ragionare in lingua, anche se
probabilmente anche in questo caso un allievo che abbia iniziali
difficoltà ad approcciarsi con una lingua potrebbe avere la necessità di
accostare allo studio regolare, un supporto didattico esterno, da
ricercarsi negli istituti di recupero anni scolastici o a
ripetizioni con l’aiuto di docenti madrelingua.
Liceo Scienze Umane
È la seconda novità della riforma voluta dal ministro Gelmini.
Sostituirà il liceo sociopsicopedagogico. Il corso di studi sarà basato
sull’approfondimento dei principali campi di indagine delle scienze
umane, della ricerca pedagogica, psicologica e socio-
antropologico-storica. Potrà poi essere attivata una opzione
economico-sociale. L’orario delle lezioni è di 27 ore settimanali nel
primo biennio ed arriva a 30 e 31 ore.
Istituti tecnici
Due macro aree e tredici indirizzi
I nuovi istituti tecnici verranno suddivisi in 2 settori (economico e
tecnologico), e avranno 32 ore settimanali di lezione da 60 minuti
l’una.
Nel settore economico sono stati questi indirizzi: amministrativo,
finanza, marketing e turismo.
In quello tecnologico invece: meccanica,
meccatronica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed
elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e
comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; sistema moda;
agraria, agroalimentare e agroindustria; costruzioni, ambiente e
territorio.
Istituti Tecnici
Istituti professionali
Laboratori e tirocini nel mondo lavorativo
I nuovi istituti professionali si suddividono in 2 macrosettori: servizi
ed industria e artigianato, a loro volta suddivisi in 6 indirizzi.
Il primo settore prevede: servizi per l’agricoltura e lo sviluppo
rurale; servizi socio-sanitari; servizi per l’enogastronomia e
l’ospitalità alberghiera; servizi commerciali.
Il secondo settore riguarderà: produzioni artigianali e industriali,
servizi per la manutenzione e l’assistenza tecnica.
Gli istituti professionali saranno maggiormente flessibili rispetto agli
istituti tecnici, potranno quindi organizzare percorsi per il
conseguimento di qualifiche di durata triennale e di diplomi
professionali di durata quadriennale, coordinando l’offerta con Regioni
e Ministeri. Verranno potenziati i laboratori, gli stage,i tirocini e
l'immissione in aziende altamente specializzate per creare esperti del
settore dai primi hanno e facilitare la penetrazione a livello
lavorativo.
Novità dei nuovi istituti superiori

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