istituti scolastici SUPERIORI gelmini
Presentiamo una breve sintesi della nuova riforma Gelmini:
Con l’avvento e la resa operativa della
Riforma Gelmini, entro il 2011, cambierà completamente il
concetto di scuola secondaria in Italia, concetto che era radicato nel
nostro Paese dal 1923 (data della riforma Gentile). Tra le novità
previste per la riforma del nuovo Ministro della Pubblica Istruzione,
una delle più curiose è senz’altro l’utilizzo delle ore jolly in ogni
singolo istituto in base alle scelte del dirigente scolastico e, a
quanto pare, al curriculum degli studenti approdati in ogni singola
scuola.
Il provvedimento infatti introduce, una maggiore autonomia scolastica,
concedendo la possibilità per gli istituti scolastici superiori
di modificare a propria discrezione sia le ore di lezione che le
discipline. Questo significa che uno stesso liceo con uno stesso
indirizzo, ma in due località diverse potrebbe avere un piano di
insegnamenti anche piuttosto diverso. Si parla infatti di un limite
previsto di gestione del monte ore che arriva fino al 20% delle materie
totali per il primo, il secondo anno e l’ultimo anno e del 30% nel
secondo biennio. E’ inclusa in questa riforma, anche la possibilità
sempre a discrezione del singolo istituto, di attivare insegnamenti e
discipline opzionali, nell’ottica, secondo il parere dello stesso
ministro, di aumentare l’interdisciplinarità degli istituti. Queste
materie alternative ed aggiuntive potranno essere scelte tra
insegnamenti giuridici ed economici, seconde lingue straniere o
discipline prettamente tecnologiche, queste ultime molto richieste negli
ultimi tempi per meglio affrontare il mondo del lavoro odierno. Queste
novità permetteranno senz’altro ai ragazzi di poter ottenere delle
nozioni meno settoriali rispetto al liceo che avranno scelto, ma
potrebbero mettere in difficoltà chi non è portato per una certa
materia, e che magari, proprio per questo ha optato per un indirizzo
specifico che, fino a quest’anno non prevedeva questo tipo di
multidisciplinarietà. Ecco dunque che potrebbe crescere, ed a ragione,
la domanda di corsi integrativi, ripetizioni a livello personale e a
domicilio, ma anche e soprattutto la necessità di rivolgersi a
scuole di recupero anni scolastici, in quanto
questa riforma potrebbe creare un periodo non troppo breve di
assestamento in cui i ragazzi avranno bisogno di un aiuto didattico
esterno e parallelo. Oltre a ciò, la riforma Gelmini prevede anche un
rapporto più stretto fra scuola e mondo del lavoro e università, che
potrebbe essere funzionale ad entrare nel nuovo circolo didattico
universitario o direttamente in ambiti professionali. Anche a questo
serviranno dunque le offerte formative e professionalizzanti parallele
degli enti di formazione e delle possibilità di stage rivolte
proprio ai ragazzi anche parallelamente al percorso scolastico
istituzionale.
In un contesto del genere, dove è possibile che di fronte ad una
riduzione del monte ore in aula vengano attivati percorsi di tirocinio e
stage a contatto con le realtà aziendali, un supporto da parte di
scuole per il recupero scolastico potrebbe diventare un ottimo
metodo per ottimizzare il proprio studio e non acquisire lacune in cui i
ragazzi difficilmente avranno tempo o modo di recuperare in una
strutturazione didattica del genere come è quella prevista dalla nuova
riforma..

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